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IL BLOG DEI PROFESSIONISTI DI REC

A cura di

Daniel Mancuso
Digital Factotum

Crowdfunding di successo: strategie utili

Come si crea una campagna Crowdfunding di successo? Esistono alcune strategie utili (per ogni tipologia di progetto in realtà).

Prendete carta e penna e segnatevi tutto, perché vi semplificherete il lavoro! Provate a realizzare una tabella, uno schema con il punto in questione e come intendete procedere a fianco. Questo vi darà un boost non indifferente.

Per una campagna crowdfunding di successo hai bisogno di…

  1. Punto più ovvio: di un team. Ebbene sì, fare le cose da soli è molto complesso. E lo dico proprio io che sono un Factotum Digitale, e che quindi mi occupo da solo di quasi tutti gli aspetti della comunicazione, ma arriva il momento di chiedere consigli a Giulia di REC per gli eventi e la contrattualistica, a un commercialista, a un app developer, a un notaio ecc… Non è impossibile impressionare le persone dicendo che stiamo lavorando da soli, soprattutto se si ha una storia interessante alle spalle, ma difficilmente si potrà andare avanti senza chiedere consiglio ad altri o senza integrare alcuni aspetti fondamentali in base al progetto che si ha tra le mani.
  2. Di un progetto utile, chiaro e strutturato. Sembra banale anche questo, ma è più difficile di quanto sembri. È difficile finanziare un progetto privato senza una utilità per gli altri, come ad esempio Voglio diventare influencer, aiutatemi a pagare i corsi e un fotografo (in realtà è possibile, purtroppo).
    Avere un obiettivo, una struttura ben definita (chi si occupa di cosa), una serie di step da raggiungere e di quanti soldi c’è bisogno per farlo.

    Un esempio molto fantasioso: Vogliamo creare una manifestazione annuale di Giochi di Ruolo in una piccola cittadina abruzzese, (progetto) in modo da favorire il turismo, dare spazio ai giovani con il lavoro esclusivamente under 30 (utilità). Abbiamo bisogno di 10mila euro per i permessi, lo spazio, gli stand e le licenze di alcuni giochi. Gli investitori entreranno gratuitamente. (costi effettivi + reward). A quel punto, avremo la forza di chiedere alcune sponsorship e portare i grandi nomi. (previsioni realistiche). Se il crowdfunding arriva a 15mila, creiamo anche un gioco nostro sulle contrade abruzzesi e lo regaliamo agli investitori. (Reward aggiuntiva + Destinazione di eventuali fondi aggiuntivi).

  3. Di una storia. Le belle storie vendono sempre di più, semplicemente perché catturano il cuore, creano la nostalgia, vanno a commuovere o a motivare le persone. Che sia una storia che riguarda il team, il progetto o qualsiasi altro elemento, la storia vi aiuterà.

    Tornando all’esempio: Siamo un team di ragazzi dell’Aquilano appassionati di GDR. Con il terremoto, purtroppo, il locale dove abbiamo giocato fin dall’infanzia ha chiuso. Per questo ci siamo uniti al gestore del locale e al consorzio di albergatori che ha ristrutturato tutte le strutture ricettive. Vogliamo ridare vita alle nostre città e portare la spensieratezza dei giochi di ruolo, e magari dare vita a quel gioco che il gestore del locale ha nel cassetto fin dall’infanzia. (Se tu che leggi sei un nerd, ti ho convinto.)

  4. Di una estetica. La storia non basta, c’è bisogno di darle una forma: che sia trovare le parole giuste come nella scrittura di un libro, che sia da illustrare o da riprendere come forma di video, l’estetica gioca un ruolo troppo importante per non prevederla.
    Avere una idea del logo, ad esempio, o rappresentare il proprio progetto tramite l’immagine giusta semplifica il processo: ormai le persone non leggono più, e le immagini dirotteranno la loro attenzione sulle informazioni importanti.Tornando all’esempio, una bozza di una locandina, con una illustrazione, il logo dell’evento e con scritto COMING SOON: 2021 o un piccolo spot girato nella futura location con interviste e storie.

  5. Di un po’ di PR. C’è poco da fare, le conoscenze giuste aiutano, ma anche fare attività di public relations può portare queste conoscenze. Che sia scrivere un comunicato stampa, coinvolgere qualche micro-influencer che conosciamo o arrivare a qualcuno tramite passaparola o presentantosi tramite i canali ufficiali potrebbe aiutare alla viralità del progetto.
    Tornando all’esempio: essersi rivolti al consorzio degli albergatori è già PR. Inoltre, si potrebbe scrivere a testate di informazione specialistiche (di cose nerd) e a pagine molto seguite, nonché a qualche influencer. Raccontando la storia nel modo giusto, potrebbero condividere la vostra storia.

  6. Di un piccolo budget iniziale. C’è pur sempre lo spirito di impresa nel crowdfunding, per cui sarebbe bene fare una piccola colletta inziale tra i membri del team per potersi permettere alcune cose, sapendo che si tratta di un investimento che tornerà con un guadagno. A cosa serve un budget iniziale? Ad avviare un blog e un sito dove trovare la vostra storia, a realizzare un video da sponsorizzare sui social per lanciare la vostra campagna, magari a realizzare delle magliette con il logo sopra ecc..

  7. Delle competenze. Avere nel team persone fidate e competenti negli ambiti del progetto sarà indispensabile. Ad esempio, se la vostra idea è una app, avere il programmatore, magari tra i vostri amici dell’università, vi aiuterà ad avere una idea più strutturata e a evitare cose del tipo questo non si può fare / questo costa troppo una volta già avviato tutto. Stessa cosa si potrebbe dire di un esperto di GDR che avviasse il progetto sopracitato. Per quanto riguarda altre competenze, come quelle giurisprudenziali o quelle comunicative del sottoscritto, sono anche esse indispendabili da consultare prima dell’avvio, ma non c’è bisogno che risultino founder effettivi del progetto. Ad esempio, se il vostro team viene da me con una idea, posso guidarvi e aiutarvi nel progetto, risultando come consulente esterno.

  8. Di coraggio, sicurezza in se stessi e sacrificio. State creando un progetto tutto vostro dal nulla, e quindi la prima cosa che dovete fare è esserne fieri. Avete fatto un passo in un mondo più vasto, quello dell’imprenditoria ma senza la sicurezza di una famiglia ricca alle spalle o di fondi preesistenti che faciliterebbero il lavoro. Sono tutti bravi in questo modo a essere imprenditori. Ma proprio per questo, c’è bisogno che lavoriate di più, più ore di un lavoro dipendente, fino a tardi se serve, per plasmare il vostro sogno. Quindi, che sia una storia da scrivere, un video da girare o una email da scrivere, non esiste lo faccio domani.

  9. Di un piano B. Il vostro piano inziale deve prevedere un margine minimo di errore e ritardi. Magari questa idea di crowdfunding è già un piano B rispetto alla vostra vita di tutti i giorni, o si tratta di un piano B rispetto al progetto stesso. Ad esempio, a una startup con cui ho collaborato ho consigliato di passare al crowdfunding perché l’incubatore in cui era non l’avrebbe mai aiutata a decollare. Ma in ogni caso, in base al vostro progetto potrebbe esserci una strada alternativa, magari più lunga e tortuosa, ma che può portarvi al risultato.Tornando all’esempio: la campagna è andata male, ma ci ha portato le conoscenze necessarie tra i publisher dei GDR e uno si è reso disponibile per una sponsorizzazione da 500€. Per questo faremo un piccolissimo evento per 100 persone e che dura solo mezza giornata, finanziandolo con altri piccoli locali (es un catering fa i panini) e con un paio di ospiti chi si sono offerti di venire. Con la copertura mediatica, il prossimo anno lo organizzeremo più grande e da qui a poche edizioni realizzeremo quello che volevamo all’inizio.
 

Se avete intenzione di organizzare un evento GDR, gran parte del lavoro ormai è fatto. Invitatemi, mi raccomando! Se invece il vostro progetto è differente, potete chiedere il mio aiuto. Sarò felice di aiutarvi a realizzare un crowdfunding di successo!

Vuoi conoscere meglio il mondo del Crowdfunding? Scopri la nostra Guida Completa!

A cura di

Daniel Mancuso
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