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Come scegliere un corso online la guida

IL BLOG DEI PROFESSIONISTI DI REC

A cura di

Giulia D'Eusanio
Project Manager

Come scegliere un corso online: la guida

Le scelte non sono sempre facili da fare, soprattutto quando non conosciamo bene ciò che abbiamo davanti; per questo è importante avere gli strumenti giusti per orientarsi in qualsiasi campo e sapere ad esempio come scegliere un corso online.

Negli ultimi anni si sono moltiplicati notevolmente i corsi proposti online in qualsiasi ambito: dal cucito al marketing, dallo yoga alla dizione.

In un modo o nell’altro è possibile accedere, tramite tantissime piattaforme, a innumerevoli tipologie di lezioni, perlopiù in formato video.

 

Già normalmente si pone la questione, davanti ad una scelta tanto ampia, di come riconoscere la validità di un corso, come poter valutare dall’esterno se si tratta di qualcosa che fa per noi e se risponde effettivamente alle domande sul tema. A maggior ragione se la vasta proposta diventa un campo di battaglia.

In questo periodo difficile, ho approfittato delle offerte di alcuni professionisti e piattaforme per accedere a determinati corsi, alcuni dei quali mi erano stati segnalati da colleghi o clienti. Ne è uscito un inquietante mix di marketing e business.

Sebbene questo discorso ovviamente non valga per tutti, è estremamente evidente che in molti utilizzino quella che è a tutti gli effetti una richiesta di mercato, come uno strumento di marketing, ma impostato male.

Possiamo fare un semplice esempio: è come se l’Ikea non realizzasse i manuali delle istruzioni, ma una volta a casa fossimo costretti a far venire un loro addetto  per montare ogni mobile (ovviamente a pagamento).

Un corso, oltre a proporre contenuti validi, deve effettivamente insegnare qualcosa, dovrebbe rispondere alle necessità di un determinato livello di preparazione dell’utente e avere allo stesso modo degli obiettivi chiari.

Per intenderci: “al termine di questo corso avrai imparato questo, questo e magari anche quest’altro”.

Se non rispetta almeno questi requisiti partiamo da un semplice presupposto: non è un corso, lo si chiama così solo per comodità di linguaggio.

Posto che comunque nessuno ha la verità assoluta e che non sempre si possono valutare davvero bene tutti i corsi prima dell’acquisto (se non chiedendo a chi li ha già seguiti), dobbiamo però fare in modo di essere più coscienti, più o meno come quando abbiamo imparato a leggere un INCI prima di acquistare la prossima crema notte.

Vediamo alcune cose che possiamo imparare a valutare autonomamente, a prescindere anche dalla conoscenza della materia trattata ovviamente.

 

Il prezzo non fa la qualità

Ognuno può spendere i propri soldi come meglio crede, ma gli acquisti fatti “di pancia” sappiamo bene non essere sempre i migliori.

Ricordiamoci ad esempio che sempre più spesso il prezzo è dato dal “nome” (e/o anche dal numero dei follower). E’ come essere consapevoli che degli abiti firmati, in parte paghiamo il brand.

Per questo il prezzo potrebbe tranquillamente scendere nella scala degli elementi da valutare, perché non sempre fa la qualità del corso, né in negativo né in positivo. Ma è un ottimo parametro per bilanciare l’offerta nel complesso: un corso da diverse centinaia di euro, composto di soli 40 minuti di videolezione, rispecchierà davvero il valore economico dei contenuti?

L’esperienza

Non sono i titoli che fanno un professionista, sono soprattutto le esperienze nel suo campo e la formazione continua. Ma la sua esperienza può essere sufficiente a formare un’altra persona?

Condividere il proprio percorso è indubbiamente qualcosa che arricchisce chi lo ascolta, può dare spunti, informazioni o anche semplicemente la spinta necessaria, ma non ritengo si possa definire un corso.

Soprattutto se l’esperienza, sebbene estremamente positiva e con ottimi risultati, sia “limitata” ad un percorso unico personale, che potrebbe essere un’interessante case study, ma non esattamente una conoscenza completa dell’argomento.

Personalmente per questo tipo di contenuti preferisco partecipare ad eventi di settore, dove c’è la possibilità di ascoltare le esperienze e i consigli di moltissimi professionisti.

Che livello voglio raggiungere e a che scopo?

Voler seguire un corso può avere tanti motivi: formazione, crescita, aggiornamento, semplice interesse. Qualunque esso sia, è bene tenerlo a mente durante la scelta.

Questo perchè, se in alcuni casi un corso che disattende le nostre aspettative non può fare troppo danno, in altri può diventare una perdita. 

Se vogliamo approfondire effettivamente degli argomenti dal punto di vista tecnico, vogliamo imparare qualcosa di nuovo in modo da poterlo applicare nel nostro lavoro, è importante fare una scelta accurata, di un corso con obiettivi e contenuti chiari e validi.

Tutto ciò anche per fare in modo di gestire al meglio il budget che abbiamo deciso di investire a riguardo. 

Contenuti: quantità e qualità

Ogni cosa a suo tempo. Anche insegnare qualcosa ha bisogno dei suoi tempi. Sebbene non significhi che un corso lunghissimo sia effettivamente valido, cerchiamo di renderci conto noi stessi prima di tutto se le “promesse” del corso sembrano veritiere rispetto ai contenuti che ci vengono prospettati inizialmente.

Un videocorso di 40/60 minuti ad esempio può approfondire un minimo aspetto di qualsiasi argomento o fare una panoramica generale di una tematica, ma non può ritenersi un corso esaustivo.

 

Questi sono solo alcuni aspetti che possiamo tenere in considerazione quando valutiamo se acquistare o meno un corso online.

E se alla fine non doveste ritenervi soddisfatti, ricordatevi comunque di dare un feedback a chi lo ha organizzato, perchè potrebbe significare aver migliorato l’esperienza di chi lo acquisterà più avanti.

A cura di

Giulia D'Eusanio
Project Manager

Fondatrice di REC e vulcano creativo di idee.
Nata e cresciuta sulle tavole del palcoscenico, giurista per testardaggine, con tre agende (rigorosamente non digitali) sempre sincronizzate.