Come rilanciare la tua azienda in 5 passi

Come rilanciare la tua azienda REC Daniel Mancuso

Se stai leggendo questo articolo, probabilmente sei un imprenditore. E se lo sei, voglio chiederti: come va la tua azienda?

Se hai cercato le parole chiave di questo articolo, posso anche immaginare che la tua azienda abbia visto tempi migliori, o che sia arrivato il momento di espandere gli affari ed aumentare il fatturato.
Se questo è vero, voglio rassicurarti su una cosa: stai facendo bene, e ne sono sicuro perché ti stai documentando per migliorare la tua azienda, e troverai, in tutto il web, consigli su come investire in pubblicità con un budget minimo, come trovare nuovi clienti, dove andare a cercarne di nuovi.

Se invece stai iniziando una nuova impresa, beh, ti troverai anche tu a questo punto, e sarà meglio arrivarci preparati.

In questo articolo troverai 5 passi per migliorare, rinnovare e perfezionare la tua azienda. Si tratta di passaggi essenziali ma spesso sottovalutati, o affrontati nel modo completamente sbagliato. Troverai delle spiegazioni approfondite con un esempio diverso per ogni punto, e magari ti riconoscerai anche in una delle aziende che descrivo, anche solo per somiglianza di business. Prenditi tutto il tempo che ti serve, o leggi in più tranche, perché avrai bisogno di tutti questi passaggi, possibilmente in ordine, per far decollare i tuoi affari.
Iniziamo!

1. Capisci chi sei e scegli chi vuoi essere, ma senza strafare

Lo so, la tua azienda è avviata, ha già un nome, magari un sito e il business, ma qui si gioca la partita più importante. Se questo non è il primo articolo che leggi, ti sarai imbattuto in molti (e fidati, ce ne sono moltissimi) articoli su: brand persona, value proposition, brand statement ecc… Questi articoli avevano ragione, in un piano di creazione di una azienda da zero, e quindi non è il tuo caso… a meno che tu non abbia saltato il passaggio

Non è tardi per rimediare però. Il rebranding, ossia “far ripartire da zero il tuo brand con una identità rivista” è una possibilità concreta: si può fare un rebranding temperato, magari rivedendo solo il logo e qualche colore, o uno più deciso in cui si passa anche al motto, a una serie di testi che accompagnano tutte le brochure o le telefonate ai clienti.

E ricorda: anche aziende grandi con un fatturato in positivo fanno rebranding, e non solo per fare notizia, quindi se senti di aver bisogno di digitalizzarti o modernizzarti un po’ non aver paura: ne trarrai dei benefici, anche se vendi mobili antichi (paradossalmente).

In ogni caso: capisci le cose che ti servono di più e che non vuoi/puoi cambiare (il nome della tua azienda, il colore del locale, la storia del tuo libro) e soprattutto cosa vuoi diventare: la pizzeria più buona di Pescara, il libro più venduto del mese, l’atelier di abiti da sposa più in voga della tua città ecc… poi parliamo insieme del resto, è inutile decidere già quale foto vuoi sul menu o sulla copertina di Facebook se poi capiamo che c’è bisogno di uno shooting fotografico nel tuo locale.

2. Diventa social (e digital) sfruttando la tua rete

“Come ti sei trovato nel nostro studio di fisioterapia? Scrivicelo su Twitter, e seguici anche su Reddit, Tumblr, Snapchat e Tik Tok”. Ma anche no!

Forse ti serve una strategia SEO prima di tutto, dei video su YouTube e Facebook se sei bravo, e magari un profilo Instagram se lavori con atleti, ballerine e modelle e vuoi ampliare quel target.

Gestire, ottimizzare e far crescere un profilo su un determinato social richiede sudore, tempo e denaro, quindi a meno che tu non abbia una impresa globale multitarget che deve essere sempre presente (se non altro per rispondere alle critiche) e un esercito di social media manager, scegli dove puoi crescere in base a tre linee guida:

 2.a Dove viene cercato il tuo servizio?

Se fai fisioterapia, se sei un commercialista o un avvocato, sicuramente avrai bisogno di comparire nei primi risultati di Google, se non altro in una determinata zona.

 2.b Dove sono i tuoi potenziali clienti?

Come dicevamo, se sei convenzionato con una scuola di danza, le ballerine le trovi su Instagram (lo so bene io che ho lanciato qualche anno fa @_camillamancuso_), se sei un commercialista i tuoi clienti freelance avranno LinkedIn, e in generale la maggior parte hanno Facebook (dove le inserzioni funzionano meglio).

 2.c Dove hai già qualcuno che può aiutarti?

Eh giá. Un’opinione impopolare tra gli strateghi più chic che ti diranno “non invitare tutti i tuoi amici a mettere mi piace alla pagina”. Ma se fai fisioterapia c’è una sola categoria di persone che non devi invitare: i fisioterapisti! Soprattutto se hai appena lanciato la tua pagina.

E perché magari i tuoi amici o familiari non dovrebbero condividere il primo spot della tua azienda, aumentando le visualizzazioni e interazioni e rendendo quelle stesse persone vittime del pixel di retargeting di Facebook?

Se questo ultimo passaggio non lo hai capito, va tutto bene, è per questo che puoi rilassarti e far lavorare me al tuo progetto!

Sei a metà strada, non smettere ora di leggere!
Se hai bisogno di una mano con il rilancio della tua azienda, contattami subito!

3. Fai pubblicità, ma quella giusta!

Eh giá, hai aperto un concept store di abbigliamento e calzature di design su Instagram e ti ritrovi like da ogni paese tranne che dalla tua cittá. Succede, perché magari sbagli hashtag, hai comprato follower, ti seguono dei bot ecc… Di certo non ti servono 100 like di persone sbagliate o profili finti: il tuo obiettivo è vendere le scarpe, mica farle diventare delle micro-influencer!

È arrivato il momento di scoprire il magico mondo della pubblicità, advertising, adv o ads per dirlo con il linguaggio del settore, ma non su una rivista o su un canale regionale semi sconosciuto, ma su Google (che contiene anche YouTube) e Facebook (che contiene anche Instagram). Sono strumenti semplici per farti spendere soldi, meno semplici se vuoi guadagnarli. Molti clienti infatti mi hanno detto, ai primi incontri: “ho messo in evidenza i post ma non ho venduto nulla”. Per un anno intero mi sono occupato solo di Facebook Ads, e ho passato i primi sei mesi a scoprirne i segreti, il funzionamento strategico e tutti i meccanismi che fanno decollare o crollare una inserzione pubblicitaria. Avventuratevi da soli solo se sapete cosa fare!

In ogni caso, magari scoprite che le persone cercano su Google il vostro tipo di attività, quindi avete bisogno di comparire primi nei risultati (sia nei risultati sponsorizzati sia in quelli normali) oppure non avete mai sistemato la vostra pagina Google My Business e le persone non vi trovano nella viuzza dove siete, e ci sono una serie infinita di impostazioni che potreste utilizzare tra cui il non far vedere la vostra pubblicità a proprietari di altri negozi, ma la veritá è una sola: ci sono tante, troppe attività lá fuori, come per i siti web, e la vostra sará visibile solo se a) viene vista per prima da tutti b) cattura la gran parte delle persone che la vedono.

4. Promuoviti con gli eventi

L’evento è una forma di comunicazione evergreen per il 99% delle aziende, e ha infinite forme. Se ti occupi di colori industriali infatti l’Open Day non ti serve, ma ti serve colorare un’installazione al centro di una cittá con relative PR e uscite sui quotidiani.
Forse pensavi che una cosa del genere non fosse un evento vero e proprio, e ora ti stai ricredendo, vero?

Per quanto pensare laterale sia il primo passo per organizzare un evento di successo, devi avere tutto sotto controllo: timing, contatti, scadenze, devi strigliare i fornitori, inviare e inoltrare comunicazioni a tutti, compreso scrivere il comunicato stampa e tante altre cose che mi terrorizzano al solo pensiero. Per questo gli eventi di REC li organizza Giulia, che fa la project manager di mestiere!

5. Aggiusta in corso d’opera, sapendo che stai facendo bene

Nessuno ha la verità assoluta, e tutti sbagliamo. Il successo viene dopo cento fallimenti, bla bla bla… insomma, nel tuo ristorante hai deciso che ogni mese introduci un nuovo piatto (e ti ho suggerito come aggiungerlo al menu senza doverlo ristampare da capo) e dopo sei mesi in cui i clienti aumentano con i piatti nuovi improvvisamente ti ritrovi con una recensione negativa sull’ultimo piatto appena aggiunto.

Panico.

No, quale panico, rispondiamo insieme alla recensione, lo invitiamo a tornare per il prossimo piatto e poi amici come prima.

Ha funzionato per sei mesi questa strategia, e ora non funziona più, quindi si cambia: dal prossimo mese eventi tematici con chef ospiti.

Vale per il ristorante, vale per qualsiasi altra attività, me compreso.

Non è forse questo il bello? Crescere, adattarsi, cambiare e inventare cose nuove? Se rimani sempre uguale prima o poi smetti di crescere. “Aggiustare in corso d’opera” è sbagliata come espressione. Non si aggiusta niente, si migliora e basta!

Insomma, hai letto questo all’apparenza infinito articolo, per cui meriti un recap da copiare e incollare o trascrivere:

  • Scopri chi sei e dove vuoi andare, anche a costo di “rivederti” un po’.
  • Apriti al mondo social, sfruttando quello in cui puoi essere più forte e dove troverai i clienti, anche tramite pubblicità ed eventi.
  • Migliora costantemente e (aggiungo) sfrutta i dati in tuo possesso per fare questo.

Ora va’, e affronta il mondo.

E se ti serve una mano scrivimi!

A cura di Daniel Mancuso – Digital Factotum

Specializzato in Facebook Advertising ma con le mani in pasta in tutto il resto del mondo della comunicazione, dalla grafica al web design.  Semplicemente, non riesce a stare fermo!

Febbraio d’amore (e dieta!) #Newsletter

Wallpaper Febbraio

Gennaio è (finalmente) finito, ma è meglio non mettere via le ultime lucine perché potremmo riutilizzarle per San Valentino!
Una ricorrenza che, come potrete ben immaginare, ha ispirato molto i nostri wallpaper di questo mese, ma con l’aggiunta di un pizzico di ironia (perché i pranzi e le cene delle Feste ce li ricordiamo ancora molto bene!).

Com’è iniziato l’anno su R.E.C.?

Prima di tutto abbiamo fatto un po’ di ordine con il #TechFriday partendo dagli schermi del PC. I nostri amici computer ne sono stati molto contenti, più veloci, agili e soprattutto in ordine per poter vedere meglio i nostri nuovi sfondi!

Per lavorare al meglio è importante essere organizzati e preparati, quindi con #EventTime abbiamo visto i nuovi trend per il 2018 in fatto di eventi.

E’ tornato anche il nostro Diario di una tirocinante per raccontarci qual è il lavoro dietro i profili Social di aziende, enti e anche di R.E.C.!

Ecco invece l’ultimo aggiornamento: i nuovi wallpaper di febbraio!

Wallpaper Febbraio
Wallpaper Febbraio

Come fare per scaricarli?

Basta iscriversi alla nostra Community. A quel punto potrete scegliere quello che preferite.

Lo staff di R.E.C. vi augura un buon febbraio!

TechFriday 3 – Riordinare il Desktop

#TechFriday 3 – Sistemare il Desktop

Oggi per il TechFriday torniamo a goderci il nostro Desktop sistemando tutti quei file disordinati! E se amate quel disordine perché ritrovate tutto, lo sapete che vi rallenta il PC? Ecco come sistemare tutto. E lo sfondo per il nuovo anno lo trovate qui! http://bit.ly/2CicOdU#TechFriday

Pubblicato da REC – Rete Eventi & Cultura su Venerdì 29 dicembre 2017

Oggi per il TechFriday torniamo a goderci il nostro Desktop sistemando tutti quei file disordinati!
E se amate quel disordine perché ritrovate tutto, lo sapete che vi rallenta il PC?
Ecco come sistemare tutto.

E lo sfondo per il nuovo anno lo trovate qui! http://bit.ly/2CicOdU
#TechFriday

Anno nuovo, sfondo nuovo #Newsletter

L’anno nuovo porta inevitabilmente nuovi propositi, ma per poterli seguire c’è bisogno necessariamente di tanta motivazione.

E sapere che il meglio deve ancora venirethe Best is yet to come – può aiutarci.

Anche noi abbiamo una novità infatti: la nuova Newsletter!

Cosa cambia?

Arriverà alla fine di ogni mese, e potrete trovarci non più solo i nostri eventi e progetti, ma anche il link ai nostri migliori articoli pubblicati durante il mese appena trascorso e un wallpaper sempre nuovo da scaricare gratuitamente in due versioni: un fantastico sfondo con calendario per desktop e uno con la frase motivazionale per il vostro smartphone.

Con la newsletter di gennaio abbiamo scelto due temi: bianco (e argento) o nero (e oro), perché per i buoni propositi non ci sono vie di mezzo 😉

Come fare per scaricarli?

Basta iscriversi alla nostra Community. A quel punto potrete scegliere quello che preferite.

E poi, quando cambiate sfondo, non vi sembra di avere un telefono o un pc nuovo di zecca?

 

Come rendere natalizio il proprio Smartphone!

Sfondo Natalizio 1

Quando arriva dicembre – spesso anche prima – siamo tutti soggetti alla natalizzazione. Addobberemmo persino noi stessi se fosse possibile.

Ma come rendere natalizio il proprio smartphone, con cui condividiamo gran parte delle giornate?

Con questi sfondi!

Cliccate sullo sfondo del colore che preferite, cliccate in basso su Vedi immagine a grandezza originale e salvatela. Poi cercate nelle vostre impostazioni per cambiare il vostro sfondo!

Istruzioni sfondo
Istruzioni sfondo

Non solo vi sembrerà di avere un telefono nuovo, ma avrà quel tocco di Natale da far invidia agli addobbi del vostro albero!

A prosito, avete già partecipato al contest dell’Albero di Natale sulla nostra pagina Facebook in cui abbiamo messo in palio i premi di On Stage Design?

Provate tutti e tre gli sfondi, in modo da abbinarli a tutto quello che volete!

 

TechFriday #2: Stocard

#TechFriday con Daniel

Le carte fedeltà sono un buon alleato quando non occupano più spazio dei regali di Natale!
Questa volta il #techfriday va in soccorso di chi ne utilizza tante, forse troppe.
Il nostro Daniel sarà riuscito a farle entrare tutte nel telefono?

#techfriday 2: Stocard

Le carte fedeltà sono un buon alleato quando non occupano più spazio dei regali di Natale! Questa volta il #techfriday va in soccorso di chi ne utilizza tante, forse troppe. Il nostro Daniel sarà riuscito a farle entrare tutte nel telefono?

Pubblicato da REC – Rete Eventi & Cultura su Venerdì 1 dicembre 2017

TechFriday #1: iRuler

iRuler - TechFriday

State comprando una cornice su Amazon e non sapete quanto è grande la foto che volete incorniciare. Guardate spaesati il disastro della vostra scrivania alla ricerca di un righello e l’unico che trovate era nell’astuccio di quando andavate alle scuole medie, e lo trovate spezzato, sbiadito e, come me, rosa a cuoricini perchè l’avevo rubato a mia sorella.
Ho due opzioni a questo punto:

  1. prendo nella cassetta degli attrezzi il metro a nastro;
  2. vado a Ikea e ne trovo quanti ne voglio;
  3. vado su iRuler.net  e metto la foto sul monitor del mio pc.

iRuler riconosce il vostro schermo, che sia un portatile, tablet o smartphone, e adatta automaticamente la dimensione del righello, così che corrisponda sempre, e qualora non fosse così, potete impostare voi la dimensione.

Ecco alcuni consigli(?) per usarlo al meglio:

  1. Fate attenzione ai banner pubblicitari;
  2. se avete Iphone 8 o X potete usare le app per la realtà aumentata;
  3. non usatelo insieme a un taglierino o un coltello da hobby.

Dunque, se ricordate di avere righelli sperduti da qualche parte nei vostri ricordi, fate in modo di ricordare di averne uno molto più vicino di quanto pensate.

Al prossimo #TechFriday,

Daniel


[#TechFriday è una piccola rubrica con cadenza ignota, più o meno sempre di venerdì, che raccoglie le piccole perle, gli strumenti utili e stravaganti e qualche piccolo hack per vivere meglio la tecnologia.]

iRuler - TechFriday

Diario di una tirocinante #1

[Attenzione! Giusy potrebbe usare dei termini molto “romani”. Per le traduzioni potete scriverci un commento qui sotto!]

Ciao, mi chiamo Giusy e sono una ragazza di 26 anni, diplomata al liceo classico, laureata in lingue e in procinto di concludere la magistrale.
Lo so, lo so, già li sento i vostri commenti “Mazza che *****  a Giu’, ma  te sarai divertita ogni tanto tra ‘na versione de greco e l’altra?!”.
Avoja!

Sono andata in Erasmus in Francia, ho fatto alcune esperienze di volontariato e ora sono qui (di nuovo!) che vi scrivo.

Si vabbe’, direte voi, ma che ce frega a noi di quello che hai fatto te Giu’?!”.
Ora infatti vi spiego il perché di questa mia piccola introduzione.

Vi ricordate quando usavamo il pc solo per chattare su MSN e fare qualche ricerca su Internet? Bene! A parte qualche documento su Word e una parentesi al Press Office del Giubileo, il mio computer è rimasto a prendere polvere.
Per riportarlo alla luce, ho chiesto un disperato aiuto a Giulia e Daniel di R.E.C – Rete Eventi & Cultura, e da qui è nata la rubrica Diario di una tirocinante che curerò come contributor.

Lo scopo di questi appuntamenti mensili sul blog è quindi di farvi e farmi (soprattutto!) immergere nel magnifico mondo della tecnologia in modo semplice, ironico ma allo stesso tempo utile a tutti.

 “A Giu’ arrivi tardi, siamo più esperti di Chiara Ferragni nel postare le foto del sushi su Facebook e seguire gli influencer più in voga di Instagram!

Giusto, ma quell’attrezzo rettangolare sulla vostra scrivania nasconde tante risorse che (a me e) ai più sono oscure e che cercheremo di svelare man mano.

Ecco quindi i primi compiti a casa che mi sono stati assegnati e che oggi voglio condividere con voi:

1. Sporcarmi le mani! Tranquilli, non dovrete impastare nulla! Significa solo prendere più confidenza con i primi attrezzi del mestiere, il pc e lo smartphone.
2. Guardare i social da un altro punto di vista, quello di chi ci lavora: capire quali sono i post che attirano più like, come campano gli influencer e perché gattini e buongiornissimo non vanno bene per aziende.

Se anche voi siete disperati come me oppure se volete farvi semplicemente due risate, seguitemi in questo viaggio alla scoperta del mio alter ego digitale!

Quindi vi aspetto tutti (spero) alla prossima pagina del Diario di una tirocinante.

Giusy

Il crowdfunding. Cos’è e come funziona

Crowfunding goal

Cos’è una campagna di crowdfunding e come funziona? È un argomento particolarmente articolato, ma poco conosciuto in Italia. Vogliamo darvi allora qualche piccola indicazione e spiegarvi il perché.

In linea di massima si può dire che il crowdfunding sia un modo di raccogliere denaro per finanziare progetti e imprese. A differenza del finanziamento “tradizionale” (dove si hanno grandi importi provenienti da una o alcune fonti), questo consente di ottenere la cifra necessaria tramite tante piccole somme di denaro versate da un gran numero di persone.
E’ usato per lo più da start-up o da imprese in espansione, ma è anche un modo per radunare una comunità intorno alla propria offerta.
Vediamo ora nello specifico di cosa si tratta, come funziona e quali sono le principali caratteristiche di questa nuova forma di finanziamento.

Il funzionamento del Crowdfunding si basa su piattaforme (siti web) che consentono l’interazione tra i fundraiser (coloro che richiedono il “supporto” economico) ed il pubblico (“Crowd”).
La maggior parte di questi siti funziona secondo un modello massimalista (“Tutto o niente”). Ossia: se raggiungerete il traguardo avrete il denaro, altrimenti ciascun donatore riceve indietro il suo.
Solitamente la piattaforma richiede poi il pagamento di una piccola commissione solo nel caso in cui la campagna abbia avuto successo.

Sono diverse le tipologie di Crowdfunding realizzabili, in base alle necessità, ai soggetti coinvolti e agli obiettivi. Le principali sono:

Prestiti peer-to-peer (Il pubblico presta denaro a un’impresa in base al presupposto che questo verrà ripagato con gli interessi)

Equity Crowdfunding (Vendita di una partecipazione a un’impresa a diversi investitori in cambio dell’investimento)

Rewards Crowdfunding (I privati fanno una donazione per un progetto o un’attività imprenditoriale attendendosi di ricevere in cambio ricompense di carattere non finanziario)

Crowdfunding per beneficenza (I privati donano piccoli importi per contribuire ai più ampi obiettivi di finanziamento di un determinato progetto caritativo senza ricevere nessuna compensazione finanziaria o materiale)

Modelli ibridi (Offrono alle imprese l’opportunità di combinare elementi di più tipi di crowdfunding)

Tutto ciò può offrire più che semplici vantaggi finanziari.
Garantendo l’accesso ad un gran numero di persone, si può immediatamente verificare, tramite la piattaforma, quanti ripongono fiducia nel progetto e ne apprezzano il valore. Inoltre, interagendo direttamente con il pubblico, si potranno ricevere consigli ed informazioni utili ed un feedback continuo sull’avanzamento del progetto.

Naturalmente il crowdfunding non è sempre tutto rose e fiori. Ci sono anche dei rischi da non sottovalutare. Vediamone alcuni:

  • Non c’è garanzia di raggiungere il proprio obiettivo
  • La vostra proprietà intellettuale diventa di dominio pubblico
  • Rischio di sottostima dei costi
  • Danno alla reputazione (Con un mercato estremamente competitivo, sicuramente gli investitori esamineranno con attenzione la vostra proposta. Ogni esempio di trascuratezza, errore o insufficiente preparazione avrà ripercussioni negative sulla vostra immagine e sul vostro progetto.)

Cosa possiamo consigliarvi?
Siate consapevoli dei diversi passi che dovrete compiere, destinatevi tempo sufficiente e elaborate un piano che preveda un margine di errore e ritardi. Analizzate attentamente tutti i modi possibili per garantire il successo della vostra campagna di raccolta fondi e, ricordate, se fallite una volta…TENTATE DI NUOVO!

Anche noi abbiamo scelto il crowdfunding per dar modo ad un nostro progetto di crescere e divenire “grande”, realizzando una campagna su Eppela, una piattaforma italiana di Reward Crowdfunding. Potete trovarlo qui per scoprire come funziona e, perché no, anche per conoscere la nostra piccola creatura: LEGAMI.

 

Altre informazioni sul crowdfunding

  • Il crowdfunding nell’Unione europea

http://europa.eu/rapid/press-release_MEMO-14-240_en.htm

  • Rassegna del crowdfunding

http://www.eurocrowd.org/category/facts-and-figures/about-crowdfunding/

http://www.bruegel.org/publications/publication-detail/publication/844-i…

  • European Crowdfunding Network

www.eurocrowd.org

L’Unione europea a proposito del crowdfunding

  • La Commissione europea a proposito del crowdfunding

http://ec.europa.eu/finance/general-policy/crowdfunding/index_en.htm

  • Il Parlamento europeo a proposito del crowdfunding

http://epthinktank.eu/2014/05/08/crowdfunding-in-the-european-union/

 

Fonte: Il crowdfunding – European Commission

How to: foto e disegni a 360 gradi su Facebook

Che ne pensate delle foto a 360 gradi su Facebook? Non parlo delle panoramiche, ma di quelle sferiche in cui potete guardare in alto e in basso.  Criticate anche voi chi guarda per aria col telefono e vorreste dire loro che si può spostare l’inquadratura col dito? Volete trasformare un disegno in una foto sferica?

Bene, potete farlo, e non è nemmeno così complicato.

Bisogna semplicemente truccare l’immagine, facendo credere a tutti che sia stata scattata con una fotocamera a 360 gradi!

Cosa vi serve:

  • Un computer.
  • Una foto il cui rapporto sia 2:1, con un minimo di 6000 x 3000 pixel.
  • Una connessione a Internet.

Ora possiamo iniziare:

1. Creare *coff… anche con Paint… coff…* una tela da 6000 x 3000 pixel.
Su questa tela potete unire più foto oppure ingrandirne una sola.
Se vi vergognate a usare Paint usate Pixlr Editor!

2. Cambiare i metadati di questa immagine.
Avete mai sentito parlare degli Exif? Sono i dati contenuti nelle vostre foto, come data e ora, dettagli tecnici della fotocamera, informazioni geografiche ed eventualmente copyright. Sì, le vostre foto sanno tutto di voi!

TheXifer.net è un sito utilissimo che vi permette di visualizzare e modificare i metadati delle vostre immagini. Potenzialmente utile per un sacco di cose, noi lo utilizzeremo per cambiare il modello della vostra “fotocamera virtuale”. Ecco come:

[youtube https://www.youtube.com/watch?v=oPBPpESQimA]

  • Per prima cosa, trascinate la vostra foto.
  • Poi cliccate su exif.me
  • Inserite nei primi due box Ricoh e Ricoh Theta S
  • Cliccate su Go.Exifing
  • Chiudete l’editor
  • Cliccate su download.me per scaricare il file con i dati cambiati

3. Postare l’immagine su Facebook!

 E ora… un regalo ai pigroni!

Avete letto velocemente i passaggi precedenti e siete così pigri che volete tutto il lavoro già fatto? Bravi, per voi skim reader ecco tutto il lavoro pronto. Perché prima si leggono velocemente tutti i passaggi, per capire se si è in grado di finire il lavoro, e poi si inizia a lavorare! 😉

Però per punizione vi beccate la pubblicità di R.E.C.

360 REC
REC360

Infine, qualche consiglio:

Evitate di prendere una foto e ridimensionarla: potreste ottenere una foto completamente distorta.

Quando editate la tela, usate sempre la funzione Salva/Salva con nome. Esportarla o salvarla per il web sovrascriverà i metadati!

Usate la creatività e adattate l’immagine all’obiettivo: volete nascondere o far trovare un dettaglio nascosto come nella nostra campagna per Legami? Fate così allora!

Gli elementi al di fuori della fascia centrale verranno leggermente curvati, per cui concentrate la parte più importante all’interno di essa, mentre i poli della foto, in alto e in basso, verranno stretchati e uniti automaticamente, quindi lasciate la fascia in alto e in basso più vuota possibile (per esempio di un colore unico se si tratta di un progetto grafico). Eh… lo so. Mica è colpa mia. Volete anche il template con la Safe Zone? Va bene… va bene… eccovi accontentati!

REC Template 360
REC360 Template

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