Il Matrimonio in India

L’india è uno dei posti più saturi di contrasti che si trovino sul pianeta. In un luogo così vario, le possibilità tra cui scegliere per celebrare un matrimonio sono senza fine, e le usanze variano a seconda della religione di appartenenza, della regione e  della casta.

In india il matrimonio è considerato un sacramento, che garantisce non solo la continuità familiare con la progenie, ma anche il mezzo per ripagare il proprio debito  agli antenati.

I rituali di famiglia sono un elemento comune nelle cerimonie nuziali tra le famiglie indù, musulmane, Sikh in qualsiasi zona dell’India. Naturalmente a prevalere è la cultura Indù, nella quale il cerimoniale fu dettato quaranta secoli fa nelle antiche scritture dei Veda.

Il matrimonio Indù prevede diverse tappe da svolgere in più giorni che vanno poi a creare una cerimonia ricca di colori, emozioni e tradizioni.

Vediamole insieme:

Il giorno prima del matrimonio, i piedi e le mani della sposa vengono dipinti con l’henné, seguendo la tecnica chiamata “Mehendi”, alla presenza delle amiche e delle parenti. I disegni più elaborati, sono dedicati alla sposa e sembrano dei delicati merletti, che possono arrivare a ricoprire quasi tutto il corpo. Si tratta di una vera e propria cerimonia, una sorta di addio al nubilato allietato dai tradizionali canti benaugurali.

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Nel frattempo, un grande gazebo chiamato “Mandapa” viene montato e decorato di fiori nella zona dove verrà celebrato il matrimonio. Sotto questo gazebo verrà poi acceso il fuoco sacro che sarà testimone dei voti degli sposi.

Da qui comincia la lunga cerimonia, dove verrà rappresentato ogni singolo aspetto della futura vita matrimoniale degli sposi.

Lo sposo arriva in processione, spesso a cavallo, accompagnato dalla famiglia e dagli amici e viene accolto dalla famiglia della sposa. Questo è il Baarat.

A questo punto, il sacerdote Brahmano, invoca la benedizione del dio sugli sposi. La sposa offre allo sposo yoghurt e miele e ci si scambiano ghirlande di fiori.

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Il padre della sposa affida la figlia allo sposo dopo che questi assicura per 3 volte di assistere la ragazza nella realizzazione dei 3 sacri scopi matrimoniali: “Dharma”,  “Artha” e “Kama”.

Il sacerdote lega un lembo del sari della sposa alla camicia dello sposo (o alla sciarpa dello sposo) in un nodo.

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Gli sposi si prendono per mano e gettano offerte rituali, Samagree, nel fuoco sacro invocando benedizioni sulla loro unione.

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Dopodiché camminano per tre volte intorno al fuoco sacro recitando inni vedici per la prosperità, la fortuna e la fedeltà della coppia.  Si toccano a vicenda all’altezza del cuore e sulla testa, pregando per l’unione delle menti e dei loro cuori. Questo rito, che viene ripetuto per due volte, prende il nome di:  “Agni Parinaya”.

Al termine di ogni giro intorno al fuoco, lo sposo sale su di una pietra apposita (o una piccola pedana), recitando una preghiera per la fermezza della loro unione, e al termine della quale la sposa appoggia la punta del piede destro sulla stessa pietra.

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La parte centrale del rito è costituita dai sette passi, Saptapadi. Gli sposi compiono insieme 7 passi intorno al fuoco sacro o lungo un percorso segnato  da mucchietti di riso, fiori o altri simboli di prosperità sui quali procederà la sposa, ed ad ogni passo reciteranno invocazioni e promesse per la loro futura vita coniugale. Al termine gli sposi sono marito e moglie.

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A questo punto, lo sposo allaccia alla sposa un girocollo, mangalasutra, contenente i simboli di Shiva o Vishnu . Poi pone una polvere rossa, Sindoor, nella scriminatura centrale dei capelli della sposa e sulla fronte, tutto a simboleggiare la nuova condizione di donna sposata.

Dopo il matrimonio gli sposi partono per la loro casa, portando con loro in un braciere il fuoco sacro di fronte al quale si sono sposati. Anticamente andava tenuto costantemente vivo.

I festeggiamenti durano di solito cinque giorni e coinvolgono tutti, con cibi succulenti, danze e canti.

Importante non dimenticare il ruolo dei gioielli, che sono preziosità diverse a seconda della classe sociale e rappresentano la dote che la famiglia deve provvedere per la figlia che si sposa, cioè i gioielli per il fidanzamento ed il matrimonio: niente è lasciato al caso , la tradizione è inflessibile.

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