Pizzo, mon amour!

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Il pizzo (detto anche trina o merletto) è il vero must dell’anno ma, del resto, è mai veramente passato di moda?

Vediamo di conoscerlo un po’ di più. Per identificarlo al meglio possiamo suddividerlo in due macro categorie: quello fatto con l’ago e quello realizzato al tombolo.

Le principali categorie sono:

Pizzo Chantilly: pizzo di seta leggerissimo

Pizzo Valenciennes: di origine francese, è leggero e velato ed è tradizionalmente in lino, sebbene il più usato oggi sia in seta o cotone

Rebrodè: è un tipo di lavorazione ed indica quel ricamo a rilievo che corre lungo il bordo del pizzo

Macramè: pizzo molto pesante e consistente, costituito da una serie di nodi e intrecci

Sangallo: originario della Svizzera, propriamente di San Gallo, è una lavorazione di tessuto a pizzo traforato realizzato in materiali quali il cotone, il lino oppure il rayon

A Jour: ricamo a traforo. Dal francese “a giorno” perché lascia passare la luce attraverso i fori. Questa lavorazione si ottiene togliendo alcuni fili all’ordito del tessuto. Più se ne tolgono più è alto l’A Jour.

 

Sulla nostra Pagina Facebook trovate l’intero Album dedicato al Pizzo!

 

fonte: White Sposa

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